Regime Iva delle ristrutturazioni

Dopo numerose proroghe, l’art. 2, co. 11, l. 23 dicembre 2009, n. 191 (c.d. Finanziaria 2010) ha stabilito, a regime con effetto dal 2010, l’aliquota Iva ridotta del 10% per le prestazioni di servizi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su immobili a prevalente destinazione abitativa privata

Fabbricati a prevalente destinazione abitativa (Circ. ministeriale 7 aprile 2000, n. 71/E)

a)    Singole unità immobiliari di categoria catastale da A1 ad A11, a prescindere dal loro utilizzo – ad esclusione della categoria A10 (uffici) – e anche nel caso in cui la singola unità immobiliare sia parte di un edificio non a prevalente destinazione abitativa.

b)   Interi fabbricati a prevalente destinazione abitativa, per i quali l’agevolazione si applica agli interventi eseguiti sulle parti comuni. Il Ministero delle finanze ha precisato (Circ. 29 dicembre 1999, n. 247/E) che rientrano nell’agevolazione gli immobili con più del 50% della superficie dei piani sopra terra destinata ad abitazione privata, senza però che debba sussistere l’altra condizione richiesta dalla l. 2 luglio 1949, n. 408 (c.d. legge Tupini); vale a dire che la superficie destinata a negozi non ecceda il 25% della superficie dei piani sopra terra.

c)    Edifici di edilizia residenziale pubblica connotati dalla prevalente destinazione abitativa e individuati dalla circ. 9 luglio 1999, n. 151/E.

d)   Edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso ai sensi della l. 19 luglio 1961, n. 659, a condizione che costituiscano stabile residenza di collettività (orfanatrofi, ospizi, conventi, ecc., ma non scuole, caserme, ospedali, ecc. in quanto privi del carattere di stabile residenza).

e)    Pertinenze di immobili abitativi, così come intese ai sensi dell’art. 817 c.c., anche nel caso in cui gli interventi abbiano a oggetto la sola pertinenza di unità ad uso abitativo e nell’ulteriore ipotesi in cui detta unità abitativa sia situata in un edificio non a prevalente destinazione abitativa.

L’aliquota ridotta IVA ridotta spetta anche quando gli interventi riguardano le case di abitazione di lusso, così come definite dal d.m. 2 agosto 1969, mentre restano esclusi i fabbricati destinati a utilizzazioni pubbliche.

A tal riguardo si precisa che per le sole manutenzioni straordinarie effettuate su edifici di edilizia residenziale pubblica è già prevista, a regime, l’aliquota del 10% (Tabella A, parte III, allegata al d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, n. 127 duodecies).

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